L'arte di Vicky















Ormai la “verbalità” e la “comunicazione” tra individui si è andata nel tempo prosciugando: le nuove acquisizioni tecnologiche hanno sempre più allontanato i singoli dalla forma linguaggio. Si comunica con sms, email, facebook, twitter, semplificando e impoverendo le parole e il loro significato e uccidendo le emozioni che possono da esse sprigionare.E allora perché non riappropriarsi della “parola” e inserirla anche nel vissuto quotidiano “inanimato”: oggetti per la casa, per l’ufficio, per la scuola etc. Ritornare indietro nel tempo (ricordo le targhe con la calamita che si ponevano sul cruscotto della macchina con la scritta “non correre” e foto di moglie/figli) e riappropriarsi della “verbalità” per evidenziare emozioni (poesie), consigli (proverbi e/o aforismi), l’arte culinaria (ricette locali e/o regionali) etc.

Queste “scritture” sono inserite su oggetti di cotto (Deruta), di legno, di vetro etc., a sua volta dipinti, disegnati, trattati con tecniche artigianali (decoupage, decoupage pittorico, incisione etc.), cosicché la casa, l’ufficio, la scuola possano essere territorio di scoperta/riscoperta di valori, sapori, odori, sensazioni etc. Con questo intento nasce, in un momento di forte crisi economica, ma anche sociale, “L’ARTE di VICKY”, che vuole ridare dignità al vero artigianato italiano, fatto di creatività e manualità pura e che produce idee, utilizzando, nella definizione del prodotto, solo ed esclusivamente materiali italiani.